Qualità dell'aria: a Terni 48 sforamenti nel 2017

Anche nel 2018 il rapporto annuale di Legambiente sulla qualità dell’aria nelle città capoluogo d’Italia fotografa la situazione di un’aria sempre più irrespirabile: sono 39 le città italiane fuorilegge con livelli di Pm10 alle stelle. La situazione più critica in Pianura Padana e in generale nelle città del nord, ma nemmeno in Umbria va tanto bene, a Terni in particolare dove si registra la qualità dell’aria peggiore, per via di polveri sottili e ozono. Sono stati 48 gli sforamenti registrati nell’anno appena concluso del limite giornaliero di PM10 e 55 gli sforamenti dell’ozono.   L’ozono è un problema anche a Perugia che comunque ha registrato 32 sforamenti nel corso del 2017 presso la stazione di monitoraggio collocata all'interno del parco cittadino Chico Mendes, a distanza di circa 500 metri da strade e abitazioni. In questi giorni, e come ogni anno, a Terni e Perugia si susseguono le ordinanze comunali di emergenza che dovrebbero servire ad arginare il fenomeno degli sforamenti, ma sono misure tampone in parte o del tutto inefficaci – si legge nella nota diffusa da Legambiente -  anche perché banalmente prive dei dovuti strumenti di controllo e di verifica (vedasi le misure di divieto di accensione per due giorni a settimana dei caminetti attuata a Terni).

 

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