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    Per una verifica dello stato di avanzamento dei lavori di ricostruzione post sisma, questa mattina l’Assessorato regionale alle Opere pubbliche, Infrastrutture e Trasporti, ha svolto un sopralluogo nei cantieri dell’ospedale “Santa Rita” di Cascia e dell’ospedale di Norcia, concludendo poi la visita in alcuni cantieri dell’Azienda pubblica di servizi alla persona “Fusconi Lombrici Renzi” di Norcia.

      A Cascia, dove dopo la completa demolizione del vecchio ospedale lesionato dal sisma 2016 si sta procedendo alla costruzione ex novo, è stato constatato che si è in una fase avanzata del cantiere: sono arrivati gli isolatori sismici, chiamati “pendoli”, autorizzati e sperimentati dai laboratori, che hanno la caratteristica di avere uno spessore molto inferiore rispetto a quelli tradizionali montati in altri edifici del Sisma, come il municipio di Norcia ed altri. Posti in opera in questi giorni, si farà poi la gettata dell’intero solaio a pianterreno e a questo punto si potrà procedere in maniera più sollecita verso la parte più alta dell’edificio.

      Insieme ai tecnici del Servizio opere e lavori pubblici, soggetto attuatore degli interventi, è stato constatato che i lavori procedono positivamente.

      Soddisfazione anche per quanto riguarda i lavori di ristrutturazione e rifunzionalizzazione dell’Ospedale di Norcia: è stato demolito il tetto e si stanno facendo tutta una serie molto complessa di consolidamenti e tra pochi giorni si comincerà la parte della vera e propria ricostruzione, dal tetto ai solai all’impiantistica. Il complesso ospedaliero verrà adeguato sia dal punto di vista sanitario che per quanto riguarda la sicurezza sismica.

     

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    La Polizia di Stato di Perugia unitamente a personale della Direzione Centrale Polizia di Prevenzione ha dato esecuzione a 3 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal G.I.P. del Tribunale di Perugia nei confronti di 3 cittadini tunisini, ritenuti responsabili di due violente aggressioni nei confronti di un giovane connazionale, accusato di aver intrapreso un percorso di conversione alla religione cattolica. Nel corso di una delle aggressioni, la vittima è stata anche rapinata di una catenina. L’attività d’indagine si è sviluppata a seguito delle denunce sporte dalla vittima, un ventottenne tunisino, regolare sul territorio nazionale, aggredito la sera dello scorso 12 novembre nel quartiere di Ponte San Giovanni a Perugia da alcuni connazionali, mentre passeggiava con un amico. Nello specifico i tre uomini, dopo averlo avvicinato ed accusato di “frequentare la chiesa dei cristiani”, lo avrebbero minacciato e violentemente percosso con calci e pugni, strappandogli una catenina, prima che lo stesso riuscisse a divincolarsi fuggendo. In seguito, al ventottenne, recatosi presso il locale nosocomio per le cure del caso, veniva diagnosticata la frattura di una vertebra e lesioni giudicate guaribili in 30 giorni.
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    I militari della Stazione Carabinieri di Castiglione del Lago,congiuntamente a personale del servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro dell’ASL Umbria1, sanitari 118 e Vigili del Fuoco, alle ore 13:00 circa sono intervenuti in località Ferretto, all’interno di una azienda agricola, dove poco prima un uomo di 55 anni, titolare di una ditta operante nel settore delle lavorazioni meccaniche agricole per conto terzi, aveva perso la vita dopo essere stato investito da una macchina operatrice semovente utilizzata per scaricare dei materiali da un rimorchio.

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