Caos Ceri, il sindaco di Gualdo Presciutti: «Penso di chiudere città agli eugubini»


Dopo gli assembramenti, vietati per l'emergenza coronavirus, registrati in alcune vie di Gubbio nel pomeriggio di venerdì, il sindaco di Gualdo Massimiliano Presciutti medita di chiudere l'accesso alla città dei cittadini eugubini e di vietare  al tempo stesso ai suoi concittadini di recarsi a Gubbio per i prossimi 14 giorni. È quanto riportato in un post pubblicato su Facebook proprio dal sindaco di Gualdo.
«Chi mi conosce bene - scrive Presciutti -sa che le cose che penso le dico e le scrivo senza tanti giri di parole e così come stamattina ho espresso la mia vicinanza sincera agli eugubini in un giorno importante come il 15 Maggio.
Stasera non posso che esprimere tutto il mio disappunto per ciò che è accaduto durante il pomeriggio per le vie del centro di Gubbio.
Sono incazzato per certi atteggiamenti irresponsabili, incommentabili, inaccettabili, abbiamo chiesto a tutti sacrifici immani per settimane, il covid-19 non è certo sparito e come se niente fosse una manica di imbecilli mette a rischio lo sforzo di intere comunità, facendogli fare una figura barbina in tutto il mondo.
Non basta dire “spero che chi di dovere intervenga” perché quei gruppi di persone assembrate senza mascherina col bicchiere in mano che come se niente fosse giocavano con la propria e l’altrui vita non possono farla franca per nessun motivo al mondo.
Per questo già da domattina mi attiverò con chi di dovere per prendere i provvedimenti necessari a tutela della salute di tutti, non escludo nulla ve lo dico subito, il messaggio deve arrivare forte e chiaro nessuno può permettersi di giocare con la vita degli altri.
Mi dispiace per la stragrande maggioranza degli eugubini che sono stati responsabili e ligi alle regole, mi dispiace per il collega Sindaco e tutti gli amministratori che sono persone per bene ed amici .
Mi dispiace veramente ma certi atteggiamenti in piena pandemia non possono essere tollerati nella maniera più assoluta non fosse altro per il rispetto che dobbiamo nei confronti di chi da settimane sta in prima linea negli farmacie, case di riposo, per le strade in divisa a tutela della nostra incolumità e voglio ricordarlo a tutti negli ospedali come il nostro di Branca che è di tutti e dove tutti abbiamo il sacrosanto diritto di accedere in sicurezza !!
Non mi importa se mi definiranno sceriffo o dittatore, sto seriamente pensando di impedire l’accesso in città per i prossimi 14 giorni a tutti gli eugubini ed ai gualdesi di recarsi a Gubbio.
Non è campanilismo non è goliardia è una cosa molto molto seria sulla quale già da domani saprò dirvi di più, si può ridere e scherzare su tutto ma mai sulla cosa più preziosa che ognuno di noi ha....la salute....la vita
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